Verso l’oriente

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La presente composizione per banda, in gran parte originale, ripercorre i luoghi e gli incontri lungo la Via della Seta che porta verso la Cina che caratterizzarono l'esperienza centrale della vita di Marco Polo: il deserto dei Gobi, il fiume Giallo, la grande Muraglia cinese, l’ingresso nella città di Shangdu ,le trattative con i mercanti, l’incontro con il Kublai Khan, le danze orientali nella vita di corte, la parte meditativa nel tempio buddhista e nel giardino degli uomini felici, i riti della Città proibita e gli onori imperiali che il Gran Khan di Pechino riservò a Marco Polo.

La costruzione musicale è affidata a scale particolari da cui sono tratte le melodie e le armonie che realizzano le atmosfere della tradizione orientale.
La discorsività delle linee architettoniche presenta strutture che si muovono facilmente tra cromatismo moderno con una scrittura ritmica che genera movimenti di derivazione minimalista.
Volutamente nel brano sono inseriti famosissimi temi volutamente tratti dall’opera “Turandot” di Giacomo Puccini: un significativo omaggio alle imprese avventurose del viaggiatore italiano in terra cinese. I brani pucciniani sono trascritti in forma facile ed accessibile all'esecuzione bandistica.

Ecco i vari passaggi musicali:
• Sulla Via della Seta
• la carovana dei cammellieri
• l’arrivo nelle città orientali
• la vita e le danze di corte (allegretto giocoso da Turandot)
• l’incontro con i mercanti
• in un mercato cinese
• “Gira la cote” da Turandot..si affilano i coltelli
• PECHINO: la città proibita
• Nel giardino degli uomini felici: la riuscita del viaggio di Marco Polo
• (temi e finale da Turandot)

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La presente composizione per banda, in gran parte originale, ripercorre i luoghi e gli incontri lungo la Via della Seta che porta verso la Cina che caratterizzarono l’esperienza centrale della vita di Marco Polo: il deserto dei Gobi, il fiume Giallo, la grande Muraglia cinese, l’ingresso nella città di Shangdu ,le trattative con i mercanti, l’incontro con il Kublai Khan, le danze orientali nella vita di corte, la parte meditativa nel tempio buddhista e nel giardino degli uomini felici, i riti della Città proibita e gli onori imperiali che il Gran Khan di Pechino riservò a Marco Polo.

La costruzione musicale è affidata a scale particolari da cui sono tratte le melodie e le armonie che realizzano le atmosfere della tradizione orientale.
La discorsività delle linee architettoniche presenta strutture che si muovono facilmente tra cromatismo moderno con una scrittura ritmica che genera movimenti di derivazione minimalista.
Volutamente nel brano sono inseriti famosissimi temi volutamente tratti dall’opera “Turandot” di Giacomo Puccini: un significativo omaggio alle imprese avventurose del viaggiatore italiano in terra cinese. I brani pucciniani sono trascritti in forma facile ed accessibile all’esecuzione bandistica.

Ecco i vari passaggi musicali:
• Sulla Via della Seta
• la carovana dei cammellieri
• l’arrivo nelle città orientali
• la vita e le danze di corte (allegretto giocoso da Turandot)
• l’incontro con i mercanti
• in un mercato cinese
• “Gira la cote” da Turandot..si affilano i coltelli
• PECHINO: la città proibita
• Nel giardino degli uomini felici: la riuscita del viaggio di Marco Polo
• (temi e finale da Turandot)

 

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Durata

4'15"